Poesie - Poesie Razionali

Poesie Razionali

di Claudio Tortorelli

Arezzo

Pubblicato il 2006-2008 - Ultima revisione il 08/12/2020 - Revisione n. 3

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Indice

Equivoci orientali - Gennaio 2008
Libri in Vetrina - Dicembre 2007
Why Not - 03/09/2007
Intercity Notte - 23/08/2007
Contromano nel tempo - 21/07/2007
Pergo - 25/04/2007
Passignano - 20/04/2007
Baricentrale - 10/03/2007
Kismet (to Feyza) - 24/02/2007
Le belle donne (to Marteczka) - 14/02/2007
Non si fanno prigionieri - 04/12/2006
L'indole del Gatto (to Emmy) - 11/11/2006
Montecchio - Aprile 2006


Equivoci orientali - Gennaio 2008

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La luce dell'est
illumina casa.
Ogni tanto il treno si ferma in luoghi insensati
sfumati dettagli prima scomposti in colori strisciati
tornano elementi, piccoli dimenticati, di un paesaggio
ghiacciato
nel presente.
E appare un sasso, una sigaretta tra i binari.
Tanto nulla per poco vicino esiste.
Nel muoversi del treno il reciproco sguardo si perde.
Ma qualcosa non mi lascia.

Ho i tuoi capelli negli occhi e la polvere ghiacciata sopra posata
neve cade da quel cielo impossibile.
Lingua dimenticata sfiorarsi le mani.
Fra noi pesanti cappotti.
Sottotitoli musicali
per un bellissimo corpo
oh, come la neve fuori sul davanzale
quale spiegazione è necessaria,
quale testa, pero', mi sono sopra immaginato.
Strana sensazione toccare
esitante con mano tremante
ancora un ricordo una volta
creduto perduto
forse battuto od estinto.
Un altro coraggio
diverso ho trovato
di piegarmi sul destino
per baciare una bocca
tanto bella.

The east light
enlighten home.
Sometimes the train stop in senseless places,
faded details before broken into liquid colors
return elements, small and forgotten, of a landscape
frozen
into present.
And a stone appears, a cigarette between rail tracks.
So much nothing for a while exists.
When train moving, mutual look is lost.
But something doesn't leave me.

I have your hairs into eyes and frozen dust over them lied
snow falling down from that impossible sky.
Forgotten language is hands's lightly touch.
Between us heavy coats.
Musical subtitles
for a beautiful body
oh, like snow out on sill
which explanation is needed,
which head, however, i'm imaginating.
Strange sensation is touching
hesitating with shaking hand
another time a memory once
believed lost
maybe won or extinct.
Another bravery
different I found
to bend myself on destiny
in order to kiss a so pretty
mouth.

Libri in Vetrina - Dicembre 2007

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Libri in vetrina,
un giorno qualcuno entrerà e mi si porterà via.
Ancora sotto alla finestra d'angolo,
Nel giallo del silenzio
Come dieci anni fa ripenso alle cose
che la notte d'agosto suggerisce
sorridendo col dito disteso.
Temevo e sapevo allora di perdere,
e quanto da allora ho perduto.
Quanto già, al termine della mia prima gioventù
avvertivo distante.
Eppure se tutto ciò non avessi perso, cosa avrei trovato.
Pagine perse perché troppe pagine.
Cosi' acquirente scopri il dilemma
se libri ciclici
o vuote superficiali costole
dai titoli infiniti.

Why Not - 03/09/2007

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Cantanti dalle nebbie di autunni anni '70
spopolano
la notte terza di fine estate che incombe
come una languida fanciulla al suo pettine.
Cresce in me la voglia di non saper che fare
con le tante tante parole
faticosamente dette e intensamente credute
che mai cosi' perse
mi ritrovo a pensare.
Quel vento, mi ricordo bene come forte il suo braccio al collo stringeva,
scirocco e tramontano insieme
la direzione assoluta pareva indicare.
Da ogni parte arrivai, ma senza essere partito mai.
Dei miei occhi le palpebre si chiusero e m'abbandonai
ad ammirare lo splendido panorama
di templi e colossi eterni
torri e alfieri di colui che gioca con se stesso.
Il gioco
che di partecipanti non bisogna.
E la partita è un lampo insensato
che scocca e brucia due ciechi ubriachi.
Un destino possibile
palpabile come una tumida zucca
di marmo appare al tatto
perfetta nell'incastro la forma.
Nulla più è troppo perfetto.
Oggi quel vento ritorna
con identiche parole,
non so se canta la mortalità del vero
o la longevità del falso.
Sono una piccola vela
non più candida
che il vento ascolta.
Perché no, senza capire.

Intercity Notte - 23/08/2007

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E non so più se per sonno
o se per asfittica mancanza d'aria
cambio ancora stato di coscienza.
Vorrei ricordare
quando già pensai i pensieri stridenti e fischianti
che si affacciano da fuori al finestrino;
un sogno, un giorno, una vita fa.
E guardano dentro.
Attendo come l'ultimo lampione
perduto nella notte autunnale
di una zona industriale padana.

Crivello e setaccio ricordi recenti e antichi.
Cosa mai importa la loro relativa distanza.
Flash di neon.
Una voce nel corridoio.
L'ennesima stazione
si sofferma incerta oltre il profilo sporco della notte
e negli occhi stanchi
socchiusi di coloro che mi viaggiano intorno.
Finché il controllore improvviso. Biglietti.
Finché non appare chiaro
che questa oscurità
non è mancanza di luce ma il presagio
dell'estate morente
che nell'umida terra nasce.

Contromano nel tempo - 21/07/2007

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Scorre il giorno, poi la sera
e ho perso
la voglia di sorridere
delle mie abituali debolezze.
Forse perché
la virtù di un'unica parola sussurrata
al mondo per sempre
lontane pose identità fluttuanti
malgrado mille ignorati pensieri
inconsapevolmente contemporanei.
Stessa luna stesse stelle, altro pianeta.

Un giorno due vecchi grinzosi
s'incontrarono al bordo del parco
dove accade di arrestarsi
indugiare
incerti indulgere in induzioni
su passi passati.
Intorno gente per caso, solo per caso,
come sempre intorno a loro.
Negli occhi dei vecchi
rughe non portano più lacrime
commozione e rabbia.
Solo l'emozione di ricordare.
Sono secchi alvei della memoria
pace dei sensi e ribellione della ragione.
Quei vecchi.
Li odo scontrarsi,
colui che fui e non sarà
o che sarà e non fui.
Li sento dissolversi
come la sera sotto i lampioni.

Pergo - 25/04/2007

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Forse per un cartello con scritto Pergo
forse per problemi di digestione
ho sognato ancora di far l'amore con lei.
E lei passionalmente amava me.
Il vuoto sotto le coperte al mattino
come il climax all'orgasmo
ma molto di più
perché le rondini gridano il suo nome
e in bocca
di quel nome
ho ancora il sapore.

Passignano - 20/04/2007

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Teresa parla ai fiori,
un mattino
tanti anni fa.
Il sole cade obliquo
sulla fronte liscia
di Teresa.

Non ci sono spazi vuoti
nella camera di Teresa
affacciata al risveglio
i suoi occhi si specchiano nel lago.

La treccia castana di Teresa
la sua bocca e i piedini,
un attimo,
dove ogni cosa è ignara di se.

Teresa alla finestra del casale
che si bagna di sole
tanti anni fa
è un ricordo
(Una tortora vola via. Poco lontano)
che non ho mai avuto.

Baricentrale - 10/03/2007

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Ricordo guardavo
a questo mare di ulivi che si perde nel mare
asciutto, inquieto
come chi scruta l'imbrunire per credere nell'alba.

Da ogni punto che nel mondo ho raggiunto
si è protesa una retta ideale
rivolta perpendicolarmente altrove,
dove la geometria impossibile
torna ad intersecare
i ricordi dell'amore.

La pioggia in rivoli
già dal finestrino e
e nei miei pensieri un suono sommesso
di risacca.

Nessun luogo
era lontano
nessun luogo
era abbastanza vicino.
La mia esistenza
prescindeva dallo spazio
ma nello spazio tracciava le rotte
che ancora adesso
continuo a seguire.

Anche tu mi sarai testimone di quanto e dove la cercai.
In questa città stazione treno vagone sedile
quante volte è passata
vedendomi come adesso vedo lei.

Vi sono luoghi
dove gli spiriti si scambiano cortesie
tenereimmmonde.

Quell'indifferenza deprecata un tempo
temuta
è apparsa silenziosa a velare l'emozione
come uno sguardo troppo vicino ad una fredda finestra
sotto la quale sono stato
stavolta senza sperare
né temere.

Kismet (to Feyza) - 24/02/2007

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Sguardo, un raggio tremulo si stacca
dietro spalle voltate il sole tramonta.
Quella neve, e cenere, nello spazio.

Nell'attimo in cui la porta
ogni volta
si chiude celando il presente
il passato si manifesta.
Allora palesi paiono le circostanze remote
che mossero da involontari incontri
verso questi strani addii.

Doveva cadere anche qui un velo
davanti la mia conoscenza.

Stare, a tremulous ray detach
behind turned shoulders sun fall down.
That snow, and ash, into space.

In the moment which door
every time
is closed hiding present
the past appears.
So evident look the remote circumstances
that came from unwilling encounters
to that strange goodbye.

Here too a veil must falls
in front of my knowledge.

Le belle donne (to Marteczka) - 14/02/2007

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Le donne attraggono
o ripugnano
le donne che scivolano.

Le belle donne attraggono
e ripugnano
quelle che permangono
ombre nei cortili della memoria.

Angeli e demoni s'abbracciano
nello sguardo di tali creature.

Uomini ciechi vantano di trarle in inganno
ma son le sirene che cantano a loro stesse
l'altrui malizia
e a volte cantano troppo bene.

Affacciate su cortili d'ombra
e di tempo
godono lo struggimento di attendere
colui che non le potrà mai avere.

E chi le ha, tanto più povero
come della luna
ne possiede meta'.

Belle donne, terrore e conforto,
futuro e passato, presente giammai...

La più bella di tutte
ha un amore paziente,
tornerà a sussurrare ancora
nenie di culla.

La più bella di tutte
stupenda, attende anche me.

Women are charming
or are nauseating
Women that drifting.

Beautiful Women are charming
and are nauseating,
these that remain
shadows into memory's courtyards.

Angels and daemons hug
into the look of these creatures.

Some stupid man are boasting that they can lead on them
but sirens sing to themselves
other people deceit
and sometimes they sing too well.

While they overlook into shadow and time courtyards
they enjoy the distressing of waiting
who never may have them.

And who has them, poor him,
as the moon
he has only the half part.

Beautiful women, terror and comfort,
future and past, never present...

The best one of them
has a patient love,
she will return to whisper
craddles lullaby.

The best one of them,
wonderful, is waiting me too.

Non si fanno prigionieri - 04/12/2006

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Spazio nuovo, aria aperta
liberi occhi su libere mani.
Mai più prigionieri, mai più farò.
Né fate né gnomi, villani o re
nessuno di loro risparmierò.
Cadranno tali a gocce appese alla foglia
senza conoscere rancore,
dimentichi di me come di una nuvola notturna.
Non ambiranno a cadere ma cadranno
nel soffio di zefiro o col volo d'un'ape.
E la mia ombra dall'alto nella fronda
già immagino nascosta
tra le pieghe della notte,
nei silenzi di vite dove
per nessuno sarà necessario.
Se amo, d'amore
mai più farò prigionieri.

L'indole del Gatto (to Emmy) - 11/11/2006

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Si abbandonano alle volte ciecamente
tra le braccia
e si rivoltano in altri momenti
per graffiarti
al solo tuo appressarti.
Cosa pensano, cosa vedono non ti è dato sapere
ma pare sentano ciò che non esiste.
E' cosi' facile pestare una delle loro code
o non trovarne più nessuna
nella mutevolezza della loro apparenza,
mentre è celata la loro vera natura che,
s'intende,
più vera non potrebbe essere,
qualunque essa sia.

Ciò da cui provieni e verso dove proseguirai
nei loro occhi soltanto
è semplice leggere,
occhi che ti guardano mentre non vedi.

Camminano su nuvole che loro stesse generano sognando.
Solide nuvole.

Nel passo silenzioso e nel modo di voltarsi conosco la cura nell'invadere
e la curiosità di scoprire tutto quel che non è evidente,
quasi fosse cosa ormai troppo nota
la propria foggia, da dovervi tornare.

Riconoscenza e legame non sono concetti che subiscono
ma che forgiano ogni volta che la loro mente li concepisce
capaci cosi' di rinnovarli in eterno e subitaneamente rinnegarli.

E quando giocano lo fanno per disperazione
la paura di aver dimenticato.

Montecchio - Aprile 2006

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Il cuore gonfio
il cuore grande
come il cielo riflesso
negli occhi dei cani.
Mi imbratto di un semplice sorriso
tolgo la giacca e seguo qualcosa,
sale lungo fili d'erba
che del verde fanno innocenza.

Mi sovrasta un castello, in questo spazio leggero.
Un istante azzurro una volta mio
è mio perdutamente.
Dal silenzio della solitudine cado
nell'euforia di quel battito lieve
che si apre al cuore quando il polso s'acquieta.
Un reciproco ascolto, dove nessuno mi sente.

Ora tutto s'invola col vento d'aprile.
Tanti pensieri cari, come aquiloni.
Ci sarà un mondo, oltre la strada
al di la della curva che nega ogni certezza
m'è facile indovinare questa mia dolce campagna
continuare.